venerdì 14 settembre 2018

SMARTPHONE E PERDITA DI SENSO


Se provassimo, da genitori, a chiedere ai nostri figli adolescenti di lasciare, per un sol giorno, il cellulare a casa e proporre una giornata all’insegna del distacco della connessione digitale è molto alta la probabilità di trovarci di fronte ad un secco e determinato no.
Forse dovremmo intavolare con loro una lunga trattativa fatta di ragionamenti educativi, descrizione di rischi, di problemi di salute magari con scivolate verso pensieri terroristici e catastrofici per arrivare, in qualche caso, a prese di posizione di tipo autoritario e unilaterali.
A tutto questo una larghissima fetta di giovani e adolescenti (sicuramente anche di adulti) opporrebbe una resistenza totale non dissimile a quella che gli eroinomani offrono ai loro genitori, parenti, operatori sanitari che tentano di aiutarli.
È ormai certo infatti che il legame con la strumentazione digitale mobile possa costituire un problema e non solo per bambini e adolescenti. La dipendenza da mobile da alcuni anni è diventata oggetto di numerosi studi che hanno evidenziato come il legame influenzi negativamente il funzionamento neurocognitivio, affettivo e condizioni massicciamente la vita relazionale.
I processi di attenzione focalizzata e sostenuta, la memoria di lavoro e i processi di regolazione emotiva, del controllo dell’impulso, l’ansia, i rituali ossessivi rappresentano gli ambiti del funzionamento psicologico maggiormente interessati dall’esposizione significativa verso il mobile. 
Ecco alcuni elementi di osservazione clinica:
Impulso irrefrenabile e continuo di monitorare il cellulare ( ringxiety)
Dormire con il cellulare tra le mani
Appena svegli controllare le notifiche
Angoscia o malessere quando non si dispone del telefono carico o connesso ad internet
Paura di rimanere sconnessi (nomophobia)
Le conseguenze:
L’isolamento relazionale e sociale ( phubbing = ignorare l'intelocutore con il telefono)
Perdita d’interesse per il reale
Sbalzi d’umore
Disturbi del sonno
Disturbi dell’alimentazione
Aumento della conflittualità familiare
Caduta del rendimento scolastico
Problematiche attentive e mnestiche
Difficoltà nella pianificazione e in generale nelle funzioni esecutive
Lo smartphone sta perdendo la sua funzione principale, quella di telefono, per assumere connotati emotivamente inquietanti. Lontano dall'essere strumento di comunicazione, di scambio sociale assume simbolicamente la funzione di una catena che lega l’individuo al presente, all’immediatezza, all’impulso, condizionando le funzioni mentali superiori.
La centratura sulla dimensione presente riduce o annienta la capacità di progettare e di orientarsi al futuro. Molti dei nostri ragazzi sono sospesi nel presente, fanno fatica a ragionare in prospettiva. Persino la prospettiva fisico-visiva si è ridotta alla misura del palmo della mano. I contenuti del pensiero si impoveriscono e disseccano. Il pensiero espresso nel linguaggio è quindi conseguenzialmente ridotto, stereotipato, convenzionale, perde le caratteristiche critiche, la particolarizzazione, la profondità. Tutte le attività cognitive che necessitano di movimenti attivi sono verosimilmente in caduta libera ridotti in cenere da stimolazioni passivizzanti (si veda anche l'ulteriore azione passivizzante della televisione). Le funzioni esecutive si riducono al punto che molti ragazzi non riescono a pianificare adeguatamente e a rappresentarsi le conseguenze del proprio comportamento.
Una buona parte dei nostri adolescenti non sono più capaci di staccarsi dallo smartphone. Lo stacco dal cellulare genera ansia, irritabilità, inquietudine. Non sono più in grado di stare soli con se stessi, di concentrasi in una lettura, di ascoltare a lungo un discorso. L'impulsività, che tende a pervadere naturalmente la vita adolescenziale, si alimenta ulteriormente dal rapporto con i sistemi mobile. Le implicazioni pedagogiche e socio-emotive sono intuibili. Aumenteranno probabilmente i problemi di adattamento scolastico sia sul versante dell'apprendimento sia sul piano del comportamento. La difficoltà a costituire una buona identità scolastica costituirà la base emotiva sulla quale potranno trovare spazio problemi più generai di adattamento con esiti psicologici diversi a seconda dei casi.
Sul piano esistenziale la vita di questi ragazzi tende a svuotarsi di significato e di senso. La costruzione di senso, già resa precaria nelle società a capitalismo avanzato dove tutto è consumo e merce, rischia di trovare un ulteriore alimento nella dipendenza da smartphone.
Il radicamento all'immediatezza e alla dimensione presente rappresenterà una probabile conseguenza e nel vuoto di significato troverà spazio lo stordimento, il distacco chimico dal reale con il conseguente aumento del consumo di sostanze psicoattive.

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