giovedì 21 ottobre 2010

Noam Chomsky e le tecniche di manipolazione dell'informazione

Aumentare la consapevolezza della propria condizione sociale serve a sviluppare un pensiero critico sul mondo e verso i processi decisionali che influiscono sulla nostra vita sociale e sul nostro ruolo nella comunità. Si tratta di svelare a se stessi come il mondo dell'informazione di massa attua "le strategie di disinformazione" con l'obiettivo di far passare idee, decisioni di cui il potere in quel preciso momento storico ha bisogno.

E' un bene, per una società giusta e libera, che i cittadini possano diventare consapevoli della capacità mistificatrice dei processi comunicativi che il potere politico-economico organnizza e aumentare gli spazi di partecipazione attiva. Noam Chomsky, noto psicolinguista americano ha individuato alcune tecniche di manipolazione dell'informazione di massa, presenti e attive nella nostra vita comunicativa sociale e in grado di generare consenso acritico nelle masse. In una prospettiva critica e di consapevolezza, è bene riconoscerle ed eliminare gli effetti nocivi che esse possono avere sulla nostra sfera cognitiva ed emotiva.

Eccole in sintesi.



1- Strategia della distrazione

"Consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. E’ anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, dell’economia, della psicologia".

2 - Creare un falso problema e organizzare una risposta demagogica

"Si crea un problema, una ‘situazione’ prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desidera far accettare. Ad esempio si possono lasciar dilagar la violenza urbana e i disordini sociali, oppure creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici".

3 - La gradualizzazione delle soluzioni politiche

"Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, col contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta».

4 - Lo spostamento nel tempo

"Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento".

5 - Comunicare con cittadini come fossero bambini

"La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, questa tenderà, con una certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico: come quella di una persona di 12 anni o meno".

6 - Sfruttare l’emozione

"è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette di aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti".

7 - Progettazione e gestione di un’ignoranza diffusa.

"La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori".

8 - I valori dominanti

"è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti. E che questi sono valori positivi e condivisibili".

9 - Generare il senso di colpa

"Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto-svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è ribaltamento né rivoluzione, non c’è nessuna possibilità di cambiamento in senso democratico"

10 - Conoscenza e potere

"il vero potere consiste nel conoscere compiutamente i predicati psicobiologici del pubblico (mediante gli assoluti progressi della biologia, della neurobiologia e della psicologia applicata), e poter confidare sul fatto che i cittadini(scientificamente analfabeti) non siano in grado di conoscere sé stessi".


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